ACCESSIBILTA’ E DIRITTI: LA NECESSITA’ DI CAMBIARE IL TRASPORTO PER PERSONE CON DISABILITA’
Gentilissima Presidente del Consiglio Giorgia Meloni,
Gentilissimo Ministro delle Infrastrutture e trasporti Matteo Salvini,
Sono il dottor Luca Faccio da Bassano del Grappa e dal 2005 attraverso il mio blog mi occupo di tematiche socio politiche con particolare attenzione alla disabilità.
Mi ha molto colpito quanto scrive Samuela mamma di una bimba disabile:
“Questo pomeriggio ho deciso di prendere con mia figlia il treno per fare un bel giro.
Sarà stato semplice?
No, perché per una persona con disabilità, non è mai semplice.
No, perché rischi che la pedana o la porta d’ingresso non funzionino.
No, perché una persona con disabilità, di “regola” deve avvisare 48 ore prima la sede ferroviaria (telefonando al numero verde, e se sei fortunata, forse, qualcuno risponde).
Almeno così hai un addetto che ti accompagna fino al vagone, e il capotreno è a conoscenza che c’è una persona con disabilità a bordo (?).
Io ho invece deciso all’ultimo momento e quindi non abbiamo potuto prendere il treno…
Perché una persona con disabilità non può decidere di salire su un treno, magari in autonomia, senza fare programmi?
Perché una mamma con un bambino sul passeggino può prendere un treno all’ultimo momento e invece una mamma con un bambino in sedia a ruote non può farlo?
La risposta che ci danno è sempre la stessa:
“Lo so signora, ha ragione, ma è diverso….”
No, non dovrebbe esserlo!
I diritti o sono di tutti o non possono essere definiti tali.”
Che bello vivere nel 2025 e dover prenotare la propria libertà con 48 ore di anticipo. Complimenti al progresso…
Serve un cambiamento: accessibilità immediata, per tutti e senza condizioni!
Storia tratta dalla pagina Facebook “Vorreiprendereiltreno”
Io per anni ho dovuto viaggiare nel vano bici delle vetture (Littorine) a gasolio AL668 senza nessun sistema di ancoraggio per la carrozzina e poi nel 2017 con l’aiuto di Beppe Grillo ho dovuto lottare per far annullare la liberatoria che Trenitalia imponeva di firmare alle persone disabili se volevano viaggiare dei treni privi di ogni sistema di ancoraggio.
Credo che come ben sottolinea la signora Samuela sia arrivato il momento Che tutte le stazioni ferroviarie d’Italia siano accessibili alle persone disabili e che tutte le pensiline siano modificate affinché le persone disabili non debbano più contattare 48 ore prima le sale blu o le stazioni di riferimento per poter viaggiare.
Gradirei ricevere una risposta scritta sia da parte del ministro dei Trasporti e delle infrastrutture sia da parte della Presidenza del consiglio, le risposte (non retoriche se possibile) verranno pubblicate su questo blog.
Per conoscenza Invierò il testo anche agli uffici Del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Dott. Luca Faccio


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