DA BASSANO A CATANZARO: LA BATTAGLIA PER SOLLEVARE IL VELO SULL’ORGANIZZAZIONE DEGLI EVENTI PER DISABILI
Carissima Eleonora Daniele,
Sono Luca Faccio da Bassano del Grappa, ci conosciamo da tanti anni ed entrambi ci occupiamo di tematiche sociali.
Mi è stata segnalata la storia Davide Carpino, 38 anni disabile totale con diritto all’accompagnamento, che dopo aver inviato a chi di competenza la documentazione per poter accedere al concerto del 31 dicembre 2025 a Catanzaro, condotto da Marco Liorni e trasmesso in diretta su Rai Uno, arrivato sul posto sempre con la documentazione richiesta si è visto negata la possibilità di poter accedere perché riuscendo a deambulare per brevi tratti non gli è stato consentito di portarsi appresso la propria sedia pieghevole, alla fine stanco di cercare una soluzione e non riuscendo più a stare in piedi si è seduto per terra. A questo punto grazie all’intervento dei giornalisti presenti sul posto la Croce Rossa gli offre una carrozzina per farlo accomodare fino a che grazie al capo della Polizia, dottor Pullano che se n’è assunto la piena responsabilità e gli hanno permesso di portare con sé la sua sedia.
Ho deciso di scriverti perché vorrei che mi aiutassi a sollevare Il problema dei posti per i disabili durante gli eventi e poi anche perché c’è stata la partecipazione della Rai.
La responsabilità dell’organizzazione del concerto non è totalmente della Rai, ma credo che se la stessa si interessava sull’organizzazione per quanto riguarda le persone disabili poteva evitare certe figuracce, non credi?
La questione dell’organizzazione degli spettacoli per le persone disabili mi è sempre interessata, tanto che ho chiesto al Presidente della Regione Veneto Alberto Stefani di scrivere una lettera per sensibilizzare gli organizzatori locali di eventi sul tema della disabilità.
Di seguito riporta la lettera del signor Davide Carpino, dove potrai trovare altre perle su quanto è successo.
«Mi sono sentito un cittadino di Serie B. »
Davide Carpino, 38 anni, disabile totale con diritto all’accompagnamento, racconta la sua esperienza amara al Capodanno Rai di Catanzaro. Quella sera, il 31 dicembre, dopo aver seguito tutte le procedure richieste e inviato la documentazione che attestava la sua disabilità, si è visto negare l’accesso all’area riservata semplicemente perché non usava una sedia a rotelle.
Davide spiega: “Sono un disabile deambulante. Cammino, ma non posso stare in piedi a lungo per via dei miei problemi motori. Eppure, per chi organizzava l’evento, essere disabile significava solo essere in carrozzina. Gli altri non venivano considerati. ” Nonostante le email inviate con largo anticipo al Comune di Catanzaro e agli uffici responsabili, nessuno gli aveva dato indicazioni precise. Solo una risposta telefonica, tutt’altro che rassicurante: “Non sappiamo ancora dove mettere quello che vende i panini, figuriamoci queste cose qua”.
La sera dell’evento, Davide si presenta con la documentazione e una sedia pieghevole, pronto ad affrontare le sei ore dello spettacolo. Ma lo bloccano all’ingresso: niente sedia per lui, doveva restare in piedi. Nessuno, inizialmente, gli offre una soluzione. Alla fine, sfinito, si siede per terra. Solo grazie all’intervento di alcuni giornalisti, la situazione si sblocca: il capo della Polizia, dottor Pullano, decide di assumersi la responsabilità e gli permette di portare la sedia. Nel frattempo, la Croce Rossa gli offre una carrozzina per farlo accomodare.
Davide ringrazia chi si è mosso per aiutarlo, ma non può fare a meno di sottolineare: “Questa non è inclusione. Musica e arte dovrebbero essere accessibili a tutti. ” E aggiunge che la disabilità si presenta in tante forme diverse, non solo quella visibile. “C’è chi ha problemi neurologici, chi può camminare ma non può stare in piedi tanto tempo. La disabilità non è solo la carrozzina. ”
Esperienze simili in passato, come ai Capodanni di Crotone o Reggio Calabria, non avevano avuto questi intoppi. Solo a Catanzaro si è trovato escluso, nonostante fosse tutto in regola. “Mi hanno solo riservato il parcheggio, ma per il resto nessuna attenzione. ”
La vicenda di Davide mette in luce quanto sia ancora diffusa una visione limitata della disabilità, ridotta a cliché che finiscono per escludere chi avrebbe tutto il diritto di partecipare. “Io ho seguito le regole e presentato tutto quello che serviva, ma a quanto pare non era abbastanza. Dovevo avere le ruote. ”
Lettera tratta da https://www.facebook.com/photo?fbid=1486861100113651&set=a.479099977556440
Nella speranza tu voglia trattare questo tema ti ringrazio anticipatamente e se La Rai o il Comune di Catanzaro vogliono rilasciare delle dichiarazioni verranno pubblicate su questo blog.
Luca Faccio
Per segnalarmi le vostre storie scrivete a: raccontalatuastoria@lucafaccio.it


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