DALLA GUERRA AL CARO ENERGIA: LO SPETTRO DI UN PAESE FERMO

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DALLA GUERRA AL CARO ENERGIA: LO SPETTRO DI UN PAESE FERMO

L’Ex Presidente della Regione Veneto Luca Zaia dal Salone Internazionale Dei Vini ha raccolto la voce degli imprenditori veneti che a causa dei conflitti presenti in diverse parti del mondo, ma in particolare in Iran sono preoccupati perché molte navi sono ferme sullo stretto di Hormuz.

Personalmente penso che la Premier Giorgia Meloni non doveva adeguarsi alla politica del Presidente americano Donald Trump, ma doveva essere maggiormente incisiva assieme a tutti gli altri stati europei e trovare un piano alternativo, in altre parole l’Europa doveva far sentire la propria unità.

Ora credo sia difficile far fronte a un possibile Lockdown energetico e blocco del paese in quanto tutte le filiere e il sistema produttivo risentono dei venti di guerra e di conseguenza dobbiamo oggettivamente prepararci al peggio.

Credo semplicemente non si dovessero investire miliardi in armamenti, anche perché l’articolo 11 della nostra Costituzione dice che l’Italia ripudia la guerra.

Bisognava come ho già detto più volte creare delle misure strutturali a supporto del paese visti i venti di guerra che già da tempo aleggiavano nell’aria invece di affidarsi come sempre alla politica dei bonus una tantum.

Solitamente sono una persona molto più positiva ma guardando la realtà dei fatti non posso vederla in modo diverso da quanto ho scritto.

Spero che come ho già detto più volte la Premier Giorgia Meloni e il suo governo si accorgano in fretta che se proseguono in questa direzione ci portano a sbattere e per il nostro paese ci saranno delle conseguenze durissime da superare.

Voglio mandare un abbraccio sincero a tutte le famiglie che per motivi diversi stanno vivendo momenti difficili.

Io nel mio piccolo cercherò sempre di sostenervi e di darvi spazio, sempre a titolo gratuito.

Vi voglio bene!

Luca Faccio

Per segnalarmi le vostre storie scrivete a: raccontalatuastoria@lucafaccio.it

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